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Rientro… ma non troppo!

Alcuni piccoli consigli per sopravvivere al rientro a casa dopo le vacanze con i nostri bambini

il rientro dalle vacanze è sempre, e per tutti, un momento critico, difficile e complesso. Si tende a pensare che la difficoltà maggiore la riscontrino gli adulti : la sveglia delle 6, l’assembramento di cibi pronti nel congelatore, lo smaltimento dei rifiuti tossici delle ferie in lavatrice,… . Ma le difficoltà che i bambini devono gestire non vanno per nulla scontate : da « posso far ammattire tutto il giorno con mamma e papà » a « mannaggia ho solo tre ore, pulite pulite, per farli diventare matti..devo fare in fretta! ».

E allora come gestire al meglio questo momento così complesso e critico? come accompagnare i nostri bimbi anche in questa fase? Ecco 4 semplici consigli per bimbi « di tutti i gusti ».

Programmare con cura le tappe



Il rientro andrebbe programmato il più possibile: proprio come siamo soliti programmare le tappe di una giornata nel traffico cittadino, dobbiamo immaginare il rientro a casa come un viaggio dentro una jungla di impegni e riprese. Saranno senza dubbio molte le cose da fare occorre creare un piano chiaro di cosa fare, cosa fare con urgenza, o cosa fare nel lungo periodo. E tutto questo va condiviso con i nostri piccoli: « torniamo a casa, il primo giorno mamma e papà dovranno sistemare le valigie, potrebbe essere un po noioso per te… magari potremmo portarti qualche ora dai nonni, che è tanto che non li vedi! oppure potresti aiutarci: cosa vuoi fare: riempire la lavatrice o svuotare le borse?? ». Programmare e scandire chiaramente le cose che dobbiamo fare ci aiuterà nel sentirci efficaci e competenti in un momento di forte stress, coinvolgere i bimbi in questa pianificazione li aiuterà a rilassarsi e sentirsi capaci di affrontare anche questo momento per nulla semplice: dal divertimento e dallo stare insieme a tempo pieno al rientro alla vita ordinaria. Questo aspetto è quanto mai essenziale quando si hanno davanti bimbi che tendono ad agitarsi davanti all’ignoto, alle cose nuove o ai cambiamenti delle routine, ed anche con quei bimbi che tendono a vivere i compiti della quotidianità con una buona dose di distrazione. Selezionare cosa è prioritario e cosa no, nelle cose da fare, ovvero ciò che può essere rinviato a un momento successivo, eviterà a noi grandi di cacciarci in un frullatore di cose da fare: il rischio del sovraccarico da rientro, infatti, non va mai sottovalutato; se noi siamo frullati i nostri bimbi non potranno essere che dei frappè.

Non rimanere in riserva



Si è vero siamo appena rientrati, si è vero abbiamo avuto tutto il tempo per riposarci (« ma quando mai un genitore si riposa?? ») ma non sottovalutiamo la stanchezza mentale che si abbatte sul fisico in un momento critico come il rientro a casa o il rientro al lavoro dopo un periodo di vacanza. Come gestire il tutto? cercando di intervallare i momenti di ripresa ai momenti di stop alla pompa di benzina: ovvero andiamo al parco più del solito, facciamo una bella passeggiata o gita nel weekend se non abbiamo tempo in settimana, organizziamo una uscita infrasettimanale serale. Forse questo piccolo stacco dalla routine potrà costare un po di fatica in termini organizzativi ma aiuterà il bimbo nel sentire che la vita ordinaria e quella delle vacanze non sono poi così lontane…basta restare insieme! se in vacanza abbiamo dato fuoco a una parte considerevole dei nostri budget potremo sostituire cose « costose » con cose a basso costo: dal ristorante alla pizzetta da asporto sulla spiaggia al tramonto, dal gelato al tavolo alla vaschetta, tutta cioccolato, al parco con gli amici. Continuare a vivere, gradatamente, ulteriori esperienze fuori casa anche al rientro dalle ferie sarà particolarmente importante per quei bambini che faticheranno un po nel tornare agli spazi ridotti della casa, o della classe e del banco, o perchè sono generalmente un poco impacciati nei movimenti o perchè hanno bisogno di maggiore movimento per « scaricare » di più le loro pile.

Postare i ricordi e connetterli al tempo presente




Il rientro è un momento caratterizzato da emozioni forti: occorre mettere insieme il piacere del tornare a casa con il ricordo della bellezza di un tempo « extra-ordinario ». Potrà essere utile allora cercare dei collegamenti tra questi due luoghi della vita familiare: potremo ricordare i posti visti e le persone conosciute prima della nanna, o programmare con cura un momento della giornata in cui riguardare le foto dei ricordi più emozionanti o costruire insieme a loro un album ricordo con le foto più belle,… . Questi semplici spunti possono aiutarci ad attraversare il ricordo, a fissarlo e a condividerlo, e questo è tanto più necessario quando un bimbo o una bimba fanno un po fatica a raccontare e raccontarsi, le immagini a volte possono sostenere e potenziare le parole.